“COCKN’Y OUTCAST – In Milan Town Tonight”: la grande truffa dell’IA

“COCKN’Y OUTCAST — In Milan Town Tonight” è un fotoromanzo realizzato interamente con strumenti di intelligenza artificiale generativa. Dieci tavole in stile graphic novel raccontano la storia della band omonima: tre personaggi che si incontrano nella cella di Wandsworth Prison e trovano nella musica un’unica via d’uscita, fino a una serata milanese che diventa riscatto.

Il racconto per immagini accompagna il singolo “In Milan Town Tonight (February 6th 2026)”, prodotto e arrangiato dai Dead Poets Club sulle note de “Il cielo di Milano” di Enrico Ruggeri e Massimo Bigi, con il testo adattato in inglese da Ronnie Jones. Tutto il materiale visivo e narrativo è generato con strumenti di intelligenza artificiale.

Il progetto, firmato da Giovanni Favero, è realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e con lo spin-off Whattadata, con l’obiettivo di studiare un utilizzo etico dell’AI nella produzione musicale professionale. Dal laboratorio nascerà anche una tesi di laurea della studentessa Giorgia Tognoli dedicata al legame tra Intelligenza Artificiale generativa e comunicazione.

Dai versi di Blake a Spotify: l’EP dei “Deat Poets Club” nato nel laboratorio con l’Università Bicocca

William Blake, Gabriele D’Annunzio, Rosalia de Castro e Catullo sbarcano su Spotify. A portarli è il collettivo “Dead Poets Club”, con il primo EP omonimo disponibile da ora su tutte le piattaforme digitali. Un progetto che unisce intelligenza artificiale, creatività umana e ricerca universitaria. I quattro brani sono nati come parte di un laboratorio sperimentale condiviso con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca – Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione – e con lo spin-off Whattadata.

Il fulcro è rimasto sempre e solo la creatività dei musicisti e dei compositori. L’intelligenza artificiale è intervenuta unicamente come supporto alla produzione artistica, anche attraverso l’utilizzo di cantanti virtuali. A ribadire il valore poetico al centro del progetto, i testi si basano su sette grandi poesie della tradizione letteraria mondiale.

In questo servizio di Jam Tv gli ideatori Giovanni Favero, Roberto Turatti – batterista, DJ e storico producer con oltre 140 evergreen all’attivo, considerato tra i padri dell’Italo disco – e Fulvio Muzio – compositore, chitarrista e tastierista dei Decibel, già autore di “Contessa” e “Lettera dal Duca”, oltre che medico con progetti in ambito psico-acustico – raccontano obiettivi e retroscena del progetto.